Quanto mi farà vendere? ROI nel Social Media Marketing


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Che ritorni possiamo aspettarci? Quali incrementi nelle vendite avete portato con le vostre campagne? Potete mostrarmi case history significative sul piano dei risultati? Quasi tutte le agenzie di comunicazione che offrano tra i loro servizi il social media marketing si sono viste rivolgere domande come queste da parte dei clienti. Domande di per sé lecite ed appropriate, ma che il più delle volte celano qualche perplessità di troppo e qualche aspettativa eccessiva.

I social media, forse perché troppo recenti, si trovano spesso a scontare il pregiudizio di essere o terreno di conquista dei grandi brand consumer o di essere utilizzati soltanto da ragazzini e nerd e, quindi, di essere intrinsecamente inefficaci nel portare risultati di mercato concreti e utili alle aziende.

Certo è innegabile che esistano marchi per natura più sociali di altri e quindi più adatti ad alimentare una community su Facebook o a raccogliere migliaia di follower su Twitter. Noi di Conzepta ne abbiamo avuto un esempio quest’anno, amministrando la fan page ufficiale dei prodotti tipici dell’Alto Adige. Con un piccolo investimento abbiamo infatti avuto un ottimo ritorno in termini di sostenitori e di coinvolgimento: in meno di due mesi abbiamo raccolto oltre 2000 fan e migliaia di impression per i siti internet dei singoli prodotti. Cibo e vino sono tra i primi argomenti di cui si parli in rete e in secondo luogo l’enogastronomia altoatesina gode di un’ottima reputazione, sia in Italia che all’estero. Ma la fedeltà della community su Facebook non è dovuta soltanto a questi fattori e quindi fine a se stessa, bensì corrisponde ad una precisa attitudine dei consumatori.

Secondo uno studio condotto da CareOne, società americana che si occupa di credito, i clienti provenienti dalle iniziative di social media marketing sono quelli di maggior valore. Ovvero coloro che effettuano un ciclo d’acquisto più lungo (28 giorni contro i 30 minuti dei clienti che non entrano in contatto con gli account dell’azienda sui social media) e coloro che manifestano il maggior interesse ad entrare in contatto con l’azienda, formulando richieste. L’incremento dei lead tramite il social media marketing è stato infatti superiore al 178%.

Per avere simili ritorni, certo non si può considerare il social media marketing come mera “pubblicità online”, attivabile in qualsiasi momento dell’anno per generare ricavi. Spesso il vero ROI di una campagna consiste in una conoscenza più empirica del proprio target, col quale è possibile dialogare in prima persona quotidianamente, cosa che su altri media risulta impossibile. Per non parlare del risparmio di risorse: ci sono aziende che tramite i social media gestiscono il customer care, altre che alla televisione hanno preferito Facebook perché è più economico, ma offre numeri ugualmente interessanti in termini di utenza. E risparmiare non è una cosa da poco in tempi di incertezza come questi.


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