Il Salone e Zona Tortona in tempi difficili


Già prima del Salone del Mobile 2009 è sorta la grande domanda da parte dei designers riguardo ai tanto apprezzati eventi di Zona Tortona: come si svilupperà in tempi difficili questo evento internazionale di design?

Salone del Mobile 2009 In fiera era visibile che non solo mancavano molti dei grandi marchi, ma anche che le imprese rifuggono le innovazioni. Da vedere c’erano poche novità. Molte cose sono state ripetute o copiate malamente. Un fenomeno che purtroppo risulta essere molto diffuso proprio durante questa fase economicamente difficile. Piuttosto che investire in una differenziazione autentica, le imprese preferiscono copiare i concorrenti. Purtroppo spesso con risultati mediocri. Anche la rappresentazione visiva di marchi e concetti di comunicazione si trova in una crisi creativa. Dove sono rimasti i marchi coraggiosi?

Marchi quali Moroso, Kartell, Edra o Flos rappresentano un’eccezione. Lo stand, il concetto o i nuovi prodotti si distinguono dal resto della massa. Di conseguenza i visitatori mostrano un grande ed visibile interesse per questi marchi. Questi marchi suscitano curiosità e attirano visitatori. In questo modo scatenano il fascino cercato e desiderato. La prova migliore che proprio di questi tempi la differenziazione conta e che effettivamente è tempo per “Be Different or Die”.

Zona Tortona 2009 La grande delusione!! Negli anni passati il Fuori Salone è sempre stato l’attrazione della fiera. Zona Tortona, centro di nuove idee, punto d’incontro per designer famosi e meno, nonché centro d’innovazioni, era un “must”. Nel 2009 invece, Zona Tortona era l’esatto contrario. Mancavano giovani designers, idee forti erano rare e l’aspetto commerciale sembra avere preso il sopravvento in Zona Tortona. Peraltro, pochi sono i marchi che si posizionano come marchi di design e che si esibiscono in modo convincente in Zona Tortona.

Dove sono rimaste le attrazioni del 2009? Sembrano essere scomparse completamente da Zona Tortona. Sono eccezioni marchi/eventi come Diesel (con Moroso), Danish Crafts, la Maison Martin Margiela, la parete luminosa interattiva della Philips Lighting Academy (vedi video) oppure il nuovo shop di Dedon Shop in Zona Tortona.

Infine, alla sera Zona Tortona di trasforma in una fiera ed in questo modo la fine di questo concetto sembra suggellata. Anche le presentazioni nel Superstudio Più quest’anno non valevano neanche più la pena di essere visitate. Molte altre zone espositive non sono nemmeno più state prenotate. È proprio un peccato, ma in questo modo Zona Tortona non esisterà più a lungo. Gli organizzatori devono urgentemente trovare una soluzione. 

Inoltre, salta all’occhio come molte imprese si avvicinino all’argomento della “sostenibilità”, ma in realtà non hanno ancora trovato accesso al tema. Qui mancano veri concetti ed idee. Ma anche qui nuovamente un’eccezione: il marchio SCP Furniture di Londra che ha esposto in fiera e non in Zona Tortona.

È un vero peccato, che Zona Tortona si sia sviluppata in questa direzione. Sarebbe bello se il concetto tornasse un poco alle sue origini.

Alcuni sguardi al Salone del Mobile 2009 ed a Zona Tortona 2009

 

 

 

 


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